Come funziona la MemoriaSei nella parte centrale del sito. Qui è dove cerchiamo di dare una risposta alla domanda: COME FUNZIONA LA MEMORIA? Non si tratta di una domanda banale poiché la conoscenza che l’uomo ha delle scienze neurologiche è ancora piuttosto limitata, sebbene abbia fatto passi da gigante negli ultimi anni con strumenti quali la tomografia ad emissione di positroni o la risonanza magnetica nucleare che hanno permesso di inviduare alcune aree coinvolte nel processo mnemonico e parte delle loro funzioni. Molto resta ancora da comprendere, sia per la scienza, ma ancora di più per le persone comuni per le quali spesso è difficile trovare un’utilità nell’apprendere informazioni troppo tecniche sul funzionamento della memoria e del cervello in generale.
Ciò che ci proponiamo di diffondere qui su Memoria & Dintorni non è quindi una conoscenza fine a sé stessa per semplice erudizione, ma una conoscenza che sia la base di tecniche e metodi pratici per utilizzare al meglio il nostro cervello e in particolare i suoi processi mnemonici.
Cominciamo col dire che esistono tre tipi di Memoria: -sensoriale o percettiva -temporanea o di lavoro -a lungo termine
La memoria percettivaLa memoria percettiva (o sensoriale) è legata ai 5 sensi e all’immediatezza. E’ una memoria che se non supportata dagli altri due tipi di memoria immagazzina i dati per frazioni di secondo. In ogni momento i nostri sensi percepiscono una quantità enorme di informazioni, anche se non tutte ci sono utili. Questo processo spiega perché se siamo concentrati nell’osservare un determinato oggetto, non ci rendiamo conto di ciò che succede attorno all’oggetto. I nostri occhi percepiscono ogni cosa, ma noi non ce ne ricordiamo poiché ponendo la concentrazione solo su un oggetto abbiamo “scartato” tutti gli altri dati che non vi appartenevano. Altri studi hanno però osservato che i dati di cui noi non siamo consci non vengono comunque persi, bensì rimangono memorizzati nel nostro cervello anche se non “catalogati”. Un interessante esperimento in proposito è stato condotto negli stati uniti su due importanti grafici publicitari. Il loro lavoro consiste nel tradurre in immagini il messaggio che il committente vuole trasmettere. Dopo averli convocati ad un appuntamento, l’organizzatore dell’esperimento si è assicurato che percorressero in auto e poi a piedi un preciso tratto di strada. Lungo questo percorso erano quindi state disposte alcune immagini raffiguranti un orsetto con dei palloncini in mano su alcuni volantini affissi ai muri e in altri posti. Nonostante i due pubblicitari non avessero notato i volantini, non coscentemente almeno, alla richiesta di inventare un testimonial che attirasse un pubblico di bambini disegnarono esattamente la stessa cosa entrambi, sebbene separatamente. Indovinate cosa? Esatto, lo stesso orsetto con i palloncini, con una fedeltà a quello raffigurato sui volantini davvero impressionante. Entrambi negarono di aver mai visto quell’orsetto prima di quel momento e giurarono di esserselo inventato al momento. La memoria percettiva non è quindi selettiva. Nonostante noi non utiliziamo molte delle informazioni provenienti dall’esterno, tutto ciò che i nostri sensi percepiscono viene immagazzinato, e in qualche modo influisce anche sulle nostre azioni sebbene noi non ce ne accorgiamo. |